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Università Ca’ Foscari Venezia (2015)

Il principe e il pellegrino. Un approccio ecologico e zooantropologico alla caccia tradizionale della pianura Chaouia (Marocco).

Bardi, Simone

Titre : Il principe e il pellegrino. Un approccio ecologico e zooantropologico alla caccia tradizionale della pianura Chaouia (Marocco).

Auteur : Bardi, Simone

Université de soutenance : Università Ca’ Foscari Venezia

Grade : Laurea magistrale in Antropologia culturale, etnologia, etnolinguistica 2015

Résumé partiel
La presente tesi raccoglie i risultati e le riflessioni elaborate in seguito alla mia esperienza etnografica nella regione etno-geografica della pianura Chaouia. Nello specifico lo studio ha riguardato alcune pratiche coinvolte nella caccia tradizionale che fa uso di due specie animali particolari : il falco pellegrino e lo sloughi, il levriero originario del Maghreb. Obiettivo della ricerca era quello di avvicinarmi alla comprensione delle modalità attraverso le quali un piccolo gruppo di cacciatori tradizionali, la cui associazione ha sede a Deroua (Casablanca) vivono e percepiscono il proprio ambiente socio-ecologico attuale e a livello storico. La presente ricerca affronta la questione della produzione e riproduzione del proprio ambiente socio-ecologico. Mediante l’impiego di alcune categorie e nozioni teoriche dell’antropologia relazionale e dinamista, viene affrontata la questione di come i nostri rapporti con il teriomorfo possano influenzare il nostro ambiente socio-antropologico, ecologico, ideologico. Nel corso della trattazione viene evidenziato come la geomorfologia culturale dell’area oggetto di indagine sia intimamente connessa, tanto con la storia ambientale del Marocco, quanto alle fisiologie e alle etologie affrontate delle due specie impiegate nella caccia tradizionale. A partire proprio da questa ipotesi, infatti, tento di sviluppare un discorso etnografico che connetta alcune pratiche venatorie “chaoui” con alcuni tratti geografici ed ecologici. Le riflessioni conducono a individuare nel rapporto uomo-sloughi un rapporto zooantropologico basato sulla reciprocità e su un certo dialogismo. Al contrario, l’altro rapporto indagato, quello esistente tra falconiere e falco, non è possibile identificarlo come altrettanto simmetrico e paritario. In questo caso, tento di dimostrare, attraverso un approccio che fa uso di categorie dell’archetipologia, come sia il cappuccio che viene messo al falco l’elemento materiale che permette il pieno controllo dei sensi e delle capacità motorie del falco : le due caratteristiche, la vista e il volo, che lo renderebbero invece simbolo ascensionale di purezza e regalità. Attraverso poi l’analisi delle leggi che regolamentano le attività cinegetiche in Marocco, affronto il tema del bracconaggio, riflettendo sulla sua relatività e contingenza.

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Page publiée le 27 avril 2021