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Università di Catania (2013)

Sinai : una terra ai margini - Beduini e territorio nell’Egitto contemporaneo

Anastasi, Valentina

Titre : Sinai : una terra ai margini - Beduini e territorio nell’Egitto contemporaneo

Auteur : Anastasi, Valentina

Université de soutenance : Università di Catania

Grade : Doctoral Thesis 2013

Résumé
Il Sinai è una regione dalle caratteristiche peculiari che la differenziano dal resto dell Egitto per territorio e popolazione. Una terra desertica e di confine i cui abitanti, i beduini, costituiscono una minoranza nella composizione etnica egiziana da cui si distinguono per origini, tradizioni, organizzazione sociale e patrimonio culturale. Nel corso degli ultimi trenta anni le politiche del governo egiziano hanno mirato al controllo della regione e dei suoi abitanti attraverso piani di sviluppo economico e politiche di ripopolamento. Il presente lavoro prende avvio dallo studio del territorio ed al rapporto che lega i beduini al deserto e ne determina i tratti culturali e l organizzazione sociale. In seguito verranno analizzate le politiche messe in atto dal governo egiziano all indomani degli accordi di Camp David che segnato il ritorno della penisola sotto il dominio egiziano dopo quindici anni di occupazione israeliana e le loro conseguenze sul territorio e la popolazione locale. A partire dagli anni ottanta del secolo scorso, Il governo ha concentrato gli investimenti nazionali e favorito quelli internazionali soprattutto nello sviluppo del settore turistico del sud, trascurando il resto della regione e favorendo l inserimento lavorativo e la stabilizzazione sul territorio di cittadini egiziani provenienti dalle sovrappopolate sponde del Nilo. La condizione di marginalità a cui sono stati sottoposti i beduini, esclusi dall imponente mercato del turismo, privati del possesso della terra, forzati all abbandono delle attività economiche tradizionali in assenza di opportunità alternative, ha alterato il fragile equilibrio della regione e stimolato un forte risentimento della popolazione autoctona nei confronti del governo. Ciò ha dato vita ad una situazione di grave insicurezza economica di instabilità stimolando il proliferare di economie alternative incentrate su pratiche illegali. Inoltre la risposta autoritaria del governo ha favorito l irrigidimento di posizioni estremiste. Avvantaggiate dal difficile controllo del territorio da parte del governo centrale, organizzazioni terroristiche legate alla jihad islamica si sono moltiplicate facendo proseliti tra la popolazione. Il vuoto di potere e di sicurezza seguito alla rivoluzione del gennaio 2011 ha peggiorato questa situazione e riacceso i riflettori sulla questione della sicurezza e dello sviluppo del Sinai e sulla necessaria integrazione dei beduini nella comunità nazionale.

Sinai is a desert border region whose population, the Bedouins, is a minority different from other Egyptians for origins, traditions, social organization and cultural heritage. Over the past three decades the Egyptian policies over the peninsula aimed at its economic development as means for populating and controlling it. This paper focuses at first on the characteristics of the territory and the strong tie between the Bedouins and the desert showing how the last influenced their cultural traits and social organization. After that, the paper analyzes the consequences on local population of the policies implemented by the Egyptian government in the aftermath of the Camp David Accords which marked the return of the peninsula under the Egyptian rule after fifteen years of Israeli occupation. Since then, the government has focused national and international investments especially in South Sinai s tourism sector neglecting the rest of the region, and favoring the transfer of people from the overpopulated Nile banks to join the tourism job market. Bedouins have been banned from the tourism business and marginalized in the inner part of the peninsula. Moreover they have been denied from land ownership and forced to abandon their traditional economical activities, without alternative opportunities. Thus, generating a deep resentment against the government, and altering the delicate balance of the region. Bedouin s marginalization and economic insecurity stimulated the proliferation of alternative economies focused on illegal activities, and the spreading of Islamic jihadists and armed groups in the mountainous desert areas of Sinai due to the scarce presence of the government and the difficult control of those areas. The security vacuum after the revolution has worsened this situation putting the issue of Sinai development and the Bedouin marginalization back in the spotlight

Mots clés : Sinai, Bedouins, Egyptian policies, marginalization, alternative economies

Présentation

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Page publiée le 30 octobre 2016, mise à jour le 17 mars 2019